CUSTONACI


Il territori017-custonaci-matrice-1o Custonacese definito la “RIVIERA DEI MARMI”per la presenza di numerose cave per l’estrazione di marmi, confina con i Comuni di Valderice, Buseto Palizzolo, San Vito lo Capo, Castellammare del Golfo, con il Mar Tirreno a Nord, ha un estensione di 69.61 kmq ed un andamento prevalentemente montuoso collinare ed altimetricamente vario, è raggiunge la quota di 1.100 metri con il Monte Sparagio, altri rilievi montuosi predominanti sono il Monte Palatimone (695 mt), Monte Cofano (659 mt), Monte Cocuccio (597 mt) e il Monte Bufara (323 mt), dove è presente sul versante meridionale una grande dolina carsica della profondità di circa 40 mt.
Le uniche aree pianeggianti sono limitate alla zona di Purgatorio, Lentina, Piana Sant’Alberto, e alla fascia costiera di Cornino e Frassino. La più significativa di queste pianure è senz’altro la piana lacustre di Purgatorio racchiusa dai versanti calcarei del Monte Palatimone – San Giovanni e del Monte Sparagio, che costituisce un particolare paesaggio agrario isolato, con vigneti, seminativi e colture arboree.
Il territorio è caratterizzato da incantevoli formazioni rocciose di particolare rilevanza ambientale, paesaggistica e panoramica, di ricca vegetazione con rilevanti aspetti di macchia mediterranea, gariga, praterie secondarie, rupicola di tipo endemico, e palma nana.
Molto suggestivi sono i due anfiteatri naturali che hanno un orizzonte visivo aperto verso il mare, dai tramonti spettacolari, chiusi dai crinali delle colline che li delimitano; uno è quello del Golfo di Bonagia posto a nord ovest ed è costituito dalla pianura costiera di Cornino – Bonagia e dalla corona dei rilievi che si sviluppano dal monte San Giuliano (Erice) fino ad arrivare al  monte Cofano.
L’altro, invece, posto sul lato Nord Est del territorio, è l’anfiteatro naturale del Golfo del Cofano, costituito dalla pianura costiera di Frassino – Castelluzzo e dai rilievi che si sviluppano da Nord-Ovest con il monte Cofano, Rocche del Tuono, fino alla falesia di Piana di Sopra del Comune di San Vito Lo Capo.

Il rilievo dolomitico di monte Cofano per l’alto grado di naturalità, oggi Riserva Naturale, è l’elemento di connessione fra i due paesaggi, con la sua massa monumentale rappresenta un’unità strutturale, di riferimento visivo e di rilevante interesse biogeografico per la presenza di entità floristiche e faunistiche. La qualità del paesaggio naturale è esaltata dalle antiche strutture architettoniche della Tonnara e della Torre del Cofano che dominano la costa bassa e rocciosa con piccole calette.
Custonaci_riserva_monte_cofanoI monti sono percorsi da antichi tracciati viari panoramici, di collegamento fra gli insediamenti rurali, i bagli e i territori circostanti.
Numerosi sono i beni storico-architettonici, come i bagli (Baglio Cofano, Baglio Vecchio, Baglio Venza, Baglio Agosta, Baglio Cesari, Baglio Mangiapane, Baglio Li Vigni, Baglio Castelluzzo, Baglio Giacalone, Baglio Barone, Baglio Rizzo, Baglio Cammarata), Torri costiere (Torre di Cofano e di San Giovanni del XVI Sec e XVIII sec), Tonnare, Cave di tufo, Edicole Votive (fiureddi), un insieme di grotte (Grotta del Crocifisso, Grotta Buffa, Grotta Mangiapane, Grotta Miceli, Grotta Spada, ecc), molte delle quali presentano all’interno costruzioni realizzate in pietre e tufo, antichi masserie edificati durante i secoli XVIII e XIX, destinati a residenza rurale e ad attività agricole e siti di interesse archeologico, speleologico, e naturalistico.
I Bagli, sono insediamenti formati da più case vicine ed originariamente servivano per accogliere i lavoratori dell’azienda agricola e le loro famiglie; venivano costruiti in zone distanti dai centri abitati ed erano strutturati in modo da garantire l’autosufficienza di coloro che vi abitavano, e per la maggior parte prendevano il nome del proprietario del fondo. Sono costruiti principalmente in muratura portante con pietrame informe e copertura in legno con manto di tegole. L’elemento che caratterizza il “Baglio” è il cortile interno, di forma quadrangolare e comunicante con l’esterno attraverso un portone di legno. Una variante è rappresentata dal baglio a corte aperta come il Baglio Cofano e il Baglio della Grotta Mangiapane che presentano più cortili comunicanti tra di loro e delimitati da muretti a secco in pietra.
Il centro urbano di Custonaci, con caratteri architettonici della tradizione agro-pastorale, è oggi cuore delle attività estrattive, è posto in un sito panoramico (belvedere di Custonaci).
Le intense attività estrattive hanno costruito suggestivi e drammatici squarci sui versanti dei monti creando un nuovo paesaggio che domina le più serene visuali dei campi agricoli. I processi di modificazione, dovuti all’azione antropica, hanno in parte compromesso l’identità storica ed ambientale di alcune zone; il degrado ambientale di forte impatto visivo determinato dagli cumuli di detrito di cava è spesso di notevole entità.